{"id":496,"date":"2021-07-16T21:10:43","date_gmt":"2021-07-16T21:10:43","guid":{"rendered":"http:\/\/joomla-"},"modified":"2021-07-16T21:10:43","modified_gmt":"2021-07-16T21:10:43","slug":"474-a-tu-per-tu-con-emma-casati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mcladigitalstudio.com\/atletica\/474-a-tu-per-tu-con-emma-casati\/","title":{"rendered":"A tu per tu con Emma Casati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"127\" src=\"https:\/\/mcladigitalstudio.com\/atletica\/wp-content\/uploads\/joomla-images\/IMG-20181008-WA0009.jpg\" width=\"192\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 ora il turno di Emma Casati, fresca del suo terzo titolo italiano giovanile e, possiamo dirlo, proiettata finalmente verso la maglia azzurra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left: 66.75pt; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ciao Emma. Partiamo da una domanda forse scontata: quando hai iniziato a correre? Come \u00e8 nata questa passione per l\u2019atletica leggera?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono avvicinata alla corsa quando ero molto piccola, vedendo i miei genitori che correvano; all&#8217;inizio li seguivo in bicicletta, poi ho iniziato anch&#8217;io a correre un po&#8217; insieme a loro; anche durante le prime camminate in montagna, per gioco percorrevo alcuni tratti correndo. Vedendomi interessata, hanno deciso di iscrivermi ad atletica; tuttavia, dopo un anno, ho abbandonato atletica e ho iniziato ginnastica ritmica e nuoto. Solo alle medie ho ripreso questo sport capendo che quella era la mia passione.<\/p>\n<p style=\"margin-left: 66.75pt; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"2\"><strong>Come mai proprio il mezzofondo? Ti sentivi portata? O \u00e8 stata solo una fortunata coincidenza?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le prime garette a cui ho partecipato, preferivo le campestri perch\u00e9 mi divertivo di pi\u00f9 e le trovavo pi\u00f9 simili alle escursioni in montagna a cui ero abituata. Forse sono stata condizionata anche dal fatto che la mamma e il pap\u00e0 hanno corso qualche maratona e mezza maratona; comunque, gi\u00e0 dai primi allenamenti, ho capito che la mia qualit\u00e0 era la resistenza e quindi la mia specialit\u00e0 il mezzofondo.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"3\"><strong>Hai vinto 3 titoli italiani: quale ti ha lasciato il ricordo pi\u00f9 caro?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile sceglierne uno. Ogni titolo ha un valore importante per me, perch\u00e9 racchiude tutto l&#8217;impegno, la passione e il sacrificio della gara e degli allenamenti. Forse il ricordo del primo \u00e8 quello pi\u00f9 emozionante, perch\u00e9 \u00e8 stato inaspettato: ho ancora in mente il brivido che ho sentito quando sono passata in testa alla gara, al termine della quale ho pianto tantissimo (di gioia, naturalmente).<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"4\"><strong>Ti piacerebbe provare un\u2019altra specialit\u00e0? Se non facessi mezzofondo, cosa vorresti provare?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piacerebbe provare salto in alto, una specialit\u00e0 completamente diversa dalla mia, che forse mi incuriosisce proprio per questo.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"5\"><strong>E, se non facessi atletica, esisterebbe un altro sport che ti incuriosisce? Hai altre attivit\u00e0 oltre scuola e atletica?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso mi chiedo cosa farei se non facessi atletica. Mi piacerebbe praticare nuoto, come ho gi\u00e0 fatto in passato, giocare a pallavolo o a tennis. Nel (poco) tempo che mi rimane tra atletica e scuola suono il pianoforte; sono iscritta al Conservatorio Nicolini di Piacenza.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"6\"><strong>Hai un modello a cui ti ispiri? Non necessariamente sportivo.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ammiro molto Nadia Battocletti, un&#8217;atleta poco pi\u00f9 grande di me, anche lei mezzofondista, soprattutto per i suoi risultati sportivi ma anche per la capacit\u00e0 di conciliare studio all&#8217;universit\u00e0 e atletica, che per lei \u00e8 ormai una professione.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"7\"><strong>Ci parleresti del tuo rapporto con Giuliano?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che mi lega di pi\u00f9 a lui \u00e8 la fiducia nei suoi confronti; posso fidarmi dei suoi consigli e dei suoi pronostici dei tempi in allenamento o in gara, perch\u00e9 conosce i miei punti forti e deboli; so che seguendo le sue indicazioni in gara do sicuramente il massimo di me stessa.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"8\"><strong>Un suo pregio e un suo difetto.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi pregi sono innanzitutto l&#8217;esperienza e l&#8217;accortezza di pianificare una preparazione che mi permetta di migliorare senza sovrallenamento, cosa che potrebbe limitare i miei progressi negli anni successivi, visto che sono ancora giovane. Un&#8217;altra sua caratteristica \u00e8 quella di essere di poche parole, il che \u00e8 un pregio e un difetto allo stesso tempo: le prime volte in cui mi allenavo con lui non sapevo come interpretare il suo silenzio dopo una gara o alla fine delle ripetute, mentre ora so che se non dice niente \u00e8 andata bene.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"9\"><strong>Il tuo rapporto con i tuoi coetanei: come ti vedono i tuoi compagni di allenamento? E i tuoi compagni di classe?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti dei miei coetanei considerano la resistenza una disciplina un po&#8217; masochista, fatta di fatica pi\u00f9 che di soddisfazione; solo pochi, tra cui alcuni dei miei compagni di allenamento, riconoscono veramente la mia passione e i miei risultati; ho un carattere per cui in classe tendo a non mettermi in mostra come atleta, anche perch\u00e9 per ora sono riuscita ad organizzarmi senza usufruire delle agevolazioni che la mia scuola offre per facilitarmi nel portare avanti studio e atletica.<\/p>\n<p style=\"margin-left: 66.75pt; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"10\"><strong>Ora uno sguardo al futuro: cosa vorresti fare dopo il liceo? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;universit\u00e0 mi piacerebbe studiare medicina, una facolt\u00e0 che tra l&#8217;altro mi permetterebbe anche di lavorare a stretto contatto con il mondo dello sport, per esempio come medico sportivo.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"11\"><strong>Pensi che l\u2019atletica ti possa aiutare nel tuo futuro? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente l&#8217;atletica mi potr\u00e0 aiutare nel mio futuro, avendomi insegnato alcuni valori importantissimi nella vita di tutti i giorni, nel mondo della scuola e del lavoro, come la disciplina e la costanza, l&#8217;impegno e il sacrificio, la gestione dell&#8217;ansia; e naturalmente, oltre alle lezioni di vita, sarei felice se il mio sport diventasse per me anche un lavoro.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"12\"><strong>Torniamo al futuro pi\u00f9 prossimo: la prima cosa a cui pensi quando ti vedi in maglia azzurra? <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa che mi emoziona di pi\u00f9 al pensiero della possibilit\u00e0 di indossare la maglia azzurra \u00e8 il fatto di vedere un obiettivo raggiunto, anche grazie alla mia determinazione; mi entusiasma l&#8217;idea di essere all&#8217;altezza di gareggiare a livello europeo.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"13\"><strong>A chi dedichi l\u2019ultimo titolo italiano e la maglia azzurra?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dedico l&#8217;ultimo titolo italiano e la maglia azzurra alla mia famiglia, che mi supporta ricordandomi sempre il valore dello sport che pratico ma soprattutto mi sopporta quando sono in ansia prima di una gara o insoddisfatta dopo.<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\" value=\"14\"><strong>Chi vorresti ringraziare per questi tuoi successi?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono tante persone che vorrei ringraziare, perch\u00e9 hanno contribuito ai miei successi: primo fra tutti il mio allenatore Giuliano Fornasari, tutta la mia societ\u00e0, Gabriella Rondoni che mi segue anche guardando le mie gare dalla sua bici da corsa, il dottor Pietro Zacconi e il mio fisioterapista Carlo Civetta, sui quali posso sempre contare; la Federazione Italiana di Atletica Leggera che sta credendo in me permettendomi di rappresentare l&#8217;Italia all&#8217;estero; Giovanni Tuzzi per aiutarmi durante le ripetute. Vorrei ringraziare anche il sindaco Patrizia Barbieri e l&#8217;assessore allo sport Stefano Cavalli per il sostegno che hanno dimostrato nei miei confronti e verso l&#8217;atletica piacentina, la stampa locale per lo spazio offerto alle mie imprese sportive e all&#8217;atletica in generale. Infine vorrei ringraziare tutti coloro che tifano per me e hanno seguito da sempre il mio percorso sportivo. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ora il turno di Emma Casati, fresca del suo terzo titolo italiano giovanile e, possiamo dirlo, proiettata finalmente verso la maglia azzurra. &nbsp; Ciao Emma. Partiamo da una domanda forse scontata: quando hai iniziato a correre? Come \u00e8 nata questa passione per l\u2019atletica leggera? 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